Ludopatia: Il male del nostro tempo

Associazioni, rappresentanza di alcuni Comuni, guide complete sui casino online, psichiatri, psicologi che hanno avuto l’onere di presentare le problematiche sanitarie conseguenti al disagio della ludopatia, “male del nostro tempo”. Tanti erano seduti attorno a questo tavolo dove non poteva mancare, insieme a due associazioni “Codici” e “No Game” anche As.Tro che ha ben espresso il desiderio di un percorso comune tra i rappresentanti del mondo del gioco d’azzardo e le associazioni al fine di ottenere una collaborazione forte e programmatica per concentrarsi in un progetto di prevenzione del gioco d’azzardo patologico. Certamente, non si può “fare gli struzzi”: il disagio c’è, esiste e crea, a chi cade nella ludopatia parecchio “scontro con il sociale” e malessere nei confronti dello Stato che non lo assiste e che, innanzitutto, non avrebbe dovuto permettergli di cadere nella rete del gioco compulsivo.

Le associazioni che operano per assistere e consigliare i soggetti ludopatici che vogliono giocare con i casino online migliori fanno un importante lavoro, ma certamente se esistessero regole più precise e dettagliate e, sopratutto, se il gioco lecito fosse meglio gestito e ristrutturato, forse tanti sforzi avrebbero risultati migliori e riuscirebbero anche a mettere “in sicurezza” un settore che, per il disagio, è assolutamente abbandonato a sé stesso. I centri di ascolto ci sono, ma gli operatori sociali a volte non sono proprio a conoscenza “degli anfratti” della ludopatia e, non conoscendo in profondità il problema, non riescono ad “aiutare” come si dovrebbe. Quindi, ben vengano i convegni, i percorsi comuni tra associazioni ed industria del gioco, ma vi è l’assoluta necessità della presenza dello Stato… sempre.