In lombardia ancora discussioni sul gioco d’azzardo

Sembrerebbe impossibile… ma è vero! La Legge Regionale lombarda sul Gap e sul settore italiano dei casino online autorizzati dai monopoli di stato contestata dal Comune di Cremona poiché enuncia poca chiarezza. Proprio in Lombardia, dove la battaglia contro il gioco per salvaguardare il territorio ed i cittadini sembra perfetta “qualcuno” si mette di traverso “contestando” qualcosa di fatto… Però è successo: il Comune di Cremona non ha mai posto un diniego per una denuncia di installazione di apparecchi per il gioco lecito come slot machine o Vlt, ritenendo la normativa regionale in essere complessa e scarsamente chiara. In più il Comune di Cremona si auspica che il Legislatore intervenga al più presto per mettere un “punto fermo” relativamente ad alcune definizioni nel testo. È un “temporale” che si abbatte sulla Regione Lombardia che da sempre ritiene di avere il “verbo” su tutto ciò che attiene il gioco, ed il suo mondo.

La cosa non chiara, secondo il Comune è la differenza tra “nuova collocazione” oppure “nuova installazione” che lascia un’interpretazione soggettiva al testo. Questa è comunque la “storia”: Forze di Polizia intervenute all’interno di un’attività posta a distanza inferiore ai 500 metri da un luogo sensibile, constatano la presenza di quattro apparecchi da gioco comma 6, a loro dire d “nuova installazione” poiché al 29.01.2014, data della citata delibera della Giunta, nel locale non esisteva alcun apparecchio. Il titolare dell’esercizio, e quindi non di un casino online italiano legale, è riuscito a dimostrare con documentazione che le apparecchiature erano presenti dall’anno 2012 senza alcuna interruzione, regolarmente denunciate ed il Comune non ha mai posto alcun divieto all’accensione del “parco macchine da gioco”. Quindi?